Overcoming post-conflict trauma with art: case studies from Africa

In volatile environments such as conflict-torn North Kivu, post-genocide Rwanda, or Sierra Leone, experts and humanitarian aid workers are now employing art to support the treatment of mental health conditions caused by violence. In many areas of the African continent, people with psychological illnesses lack effective therapeutic support – left alone in dealing with the sickness and forced to fight every day against the stigma. In these circumstances, art therapy can represent an important ally to cure pathologies such as PTSD, depression or nevrosis.

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Arteterapia per superare traumi. I casi RDC, Sierra Leone, Ruanda

In contesti volatili quali la regione del Nord Kivu, il Ruanda post-genocidio o la Sierra Leone, l’arte è stata impiegata da specialisti e operatori umanitari per trattare diverse condizioni di natura psichica. In molte zone del continente africano le persone affette da patologie mentali mancano di un supporto terapeutico effettivo. Questi individui rimangono soli nell’affrontare la malattia e costretti a combattere contro lo stigma giorno dopo giorno. È tuttavia provato come l’arteterapia possa supportare il trattamento di stress post-traumatico, depressione o nevrosi e sia da considerarsi un alleato valido durante il processo di guarigione.

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Kenya: a rischio la salute mentale, tra le cause c’è la crisi climatica

Stress post-traumatico, depressione e abuso di sostanze sono tra i disturbi più frequenti nelle zone colpite da alluvioni e inondazioni catastrofiche. Il benessere psichico delle persone diventa ancora più fragile e meno considerato in condizioni di precarietà ed emergenza. L’alto livello di disagio impone ai Governi un incremento degli investimenti nel campo del supporto psicologico e in vista delle sempre più frequenti inondazioni insieme all’aumento della siccità. Gli esperti avvisano: è necessario considerare la componente psicologica tra le priorità degli interventi di sostegno e prevenzione.

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Africa, impatto e soluzione dei conflitti su società e salute mentale

Non ci può essere una società pacifica senza pace interiore. Nelle aree caratterizzate da scenari di scontri violenti gli abitanti vivono (o assistono a) frequenti eventi traumatici. Alla luce di quanto emerso da un’analisi condotta nell’arco di alcuni anni in zone di crisi, la gestione quotidiana dei fattori di stress e il problema della salute psichica sono legati da un filo comune. Gli esperti suggeriscono un approccio olistico per ricomporre le relazioni dopo un’ostilità per evitare ripercussioni sul benessere psicofisico dell’individuo e contribuire alla ricostruzione delle comunità. Gli sforzi di recupero devono essere rivolti a livello individuale, interpersonale, familiare e comunitario.

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Applying musictherapy to human health, an experience from Africa

Music has always been part of Nsamu Moonga’s life, a young African musictherapist working in Boksburg, South Africa. A passionate student of music and psychotherapy, he decided to offer his skills – and his vocation – to the community. He works with children and young people at risk, in schools and in public institutions. Confident of music communicative and healing capacities – and of the diversity within the continent to be treasured -, he works connecting practice and research, enhancing African traditions and music.

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Applicare l’arte alla salute umana, una testimonianza africana

La musica ha sempre fatto parte della vita di Nsamu Moonga, giovane musicoterapeuta africano che oggi pratica a Boksburg, in Sudafrica. Appassionato e studioso di psicoterapia e musica, decide di mettere le sue competenze (e la sua vocazione) al servizio della comunità. Lavora con bambini e adolescenti a rischio, nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche. Convinto delle capacità curative e comunicative della musica in particolare, il suo lavoro unisce pratica e ricerca, dando spazio alle tradizioni musicali e culturali africane indigene, conscio delle varietà e della ricchezza presenti nel continente.

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Danièle Bikpo, in Costa d’Avorio verso una società più inclusiva

Secondo l’ONU, ci sono oltre 80 milioni di persone con disabilità in Africa. Negli ultimi anni sono emerse iniziative volte a promuovere i diritti, il benessere e l’integrazione sociale delle persone con handicap. In Costa d’Avorio, Danièle Adahi Bikpo, specialista in gestione delle risorse umane, ha promosso diverse attività finalizzate all’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità. Nel 2015 nasce la Libellule con lo scopo di facilitare l’integrazione professionale di persone con disabilità fisica. Obiettivi simili hanno motivato anche la creazione di Ivoirehandicap.net nel 2018. Danièle Adahi Bikpo ci ha raccontato di tali iniziative e dei progetti per il futuro.

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Tender Arts Nigeria: music, theatre and painting inside hospitals

TANigeria was founded in 2013 to promote art in all its forms within healthcare facilities in Nigeria and other African countries. It offers a wide range of activities aiming at improving social interaction, easing stress and bringing some color to hospitals wards. Through art, patients are able to express their emotions without words and over 7 years, more than 15,000 people have had the opportunity to take part in these projects which are tailored specifically to the patient’s personal experience. We talked with the founder of this social enterprise, Kunle Adewale, who explained us their programs, objectives and difficulties.

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Tender Arts Nigeria: musica, teatro, pittura nelle corsie di ospedali

TAN nasce nel 2013 con l’obiettivo di promuovere l’arte in tutte le sue forme all’interno delle strutture sanitarie in Nigeria e in altri Paesi africani. Offre diverse attività, dalla pittura alla musica, dai murales al teatro, con lo scopo di migliorare le interazioni sociali, ridurre lo stress e portare un po’ di colore all’interno delle strutture ospedaliere. Attraverso l’arte, i pazienti riescono ad esprimersi senza dover ricorrere alla parola. Ad oggi, più di 15.000 persone hanno avuto l’opportunità di partecipare ai vari progetti che vengono proposti e adattati su misura per ogni paziente. Kunle Adewale, fondatore di questa impresa sociale ci ha raccontato delle loro attività e delle difficoltà che devono affrontare.

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Il Protocollo alla Carta africana sui diritti delle persone disabili

Il Protocollo sui diritti delle persone con disabilità addizionale alla Carta Africana dei diritti umani – adottato nel 2018 – si pone l’obiettivo di garantire una reale fruizione dei diritti umani da parte dei disabili africani.

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