“One Global Voice – Making”, Laboratorio di autonarrazione

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Realizzato in 10 puntate tra il 22 aprile e il 24 giugno 2022, il Laboratorio di autonarrazione “One Global Voice – Making” è stato rivolto a giovani maggiorenni e adulti di origine africana, donne e uomini.

Ad ogni appuntamento abbiamo trattato un tema diverso e tecniche espressive e creative differenti, anche attraverso il coinvolgimento di esperti di diverse discipline. Il focus è stato: migrazione e disagio mentale.

Il laboratorio si è svolto in collaborazione e negli spazi di Orizzonti Cooperativa Sociale. La conduzione è stata a cura di Federica Laura Manna e Davide Galati.

Con Fabio Romanato, sonorista e realizzatore di strumenti autocostruiti, siamo partiti dal racconto di un luogo del cuore della propria città di origine e ogni partecipante ha avuto modo di interpretare i propri ricordi attraverso la musica provando diversi strumenti musicali e scegliendo lo strumento più affine alla propria sensibilità.

Giuseppe Viaro, musicista, compositore ed esperto di musica tradizionale e popolare, ci ha condotto alla scoperta dei canti nigeriani, congolesi e senegalesi. Abbiamo ballato, cantato e ci siamo emozionati: ognuno ha narrato la storia e ci ha insegnato qualcosa del proprio Paese.

La giornalista Antonella Sinopoli, direttrice di Voci Globali e promotrice del progetto One Global Voice, ci ha introdotti all’attività di costruzione di un’intervista. Partendo da parole chiave e dal vissuto personale abbiamo preparato insieme ai partecipanti una serie di domande sui temi della migrazione,  razzismo, identità, sofferenza, disagio mentale. Da questo lavoro è partita un’attività di autointerviste che ha avuto luogo nel corso di alcuni appuntamenti successivi, con alcuni partecipanti calati nei panni del giornalista intervistatore e altri in quelli degli intervistati.
Ne è emersa una narrazione intima e delicata con un focus sul proprio difficile vissuto di migranti o di residenti in Italia. Ovviamente, in relazione agli obiettivi di indagine del progetto sulla sofferenza e il disagio mentale.

Junior Tene, giovane poeta, ci ha accompagnato alla scoperta della composizione poetica. Con lui abbiamo costruito un breve lavoro a più mani a partire dal concetto di “radici” e sradicamento.
Per alcuni quest’ultimo concetto è risultato positivo, perché legato alla mobilità e allo sviluppo personale, perché “non siamo alberi ed è importante saper spogliarsi“. Ma spesso lo sradicamento è doloroso: quali strumenti possiamo usare per lenire la nostra sofferenza e quale ruolo può assumere la poesia?

Dunque, sono state molte altre le attività condotte insieme ai partecipanti al laboratorio: abbiamo vissuto momenti di scambio e confronto, ma anche solo di condivisione di storie ed emozioni vissute insieme.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a vario modo a queste dieci settimane.

Da questo lavoro è stato ricavato un cortometraggio, grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Pluriart, che è attualmente in fase di montaggio e verrà presto pubblicato [attività in corso].

Abbiamo inoltre prodotto un videoclip musicale sui temi della migrazione e del disagio mentale. Musica e parole di questo pezzo rap sono dell’artista Bless King (David Blessing). David è stato uno dei partecipanti al laboratorio. Un passato da migrante che ha attraversato il deserto, la Libia e il Mediterraneo prima di riuscire ad arrivare in Italia. Ed è proprio questa esperienza che viene raccontata nel brano.
La traccia audio è stata registrata presso lo studio di registrazione True Colours a Padova; il video è stato realizzato insieme all’associazione Filmenki di Treviso, le riprese sono state effettuate presso la Spiaggia Boschettona in provincia di Padova.

Una galleria di immagini dal Laboratorio

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