Migranti, lo stress post traumatico esasperato dal sistema hotspot

La maggior parte dei migranti arrivati in Europa via mare dal 2015 ha subìto violenze: problemi di salute mentale emergono durante il periodo di accoglienza, in particolare il disturbo da stress post-traumatico. Grazie a un recente studio, sappiamo che ciò che aspetta queste persone all’arrivo conta, tanto quanto le esperienze vissute lungo la rotta migratoria e nel Paese di origine. La vita in grandi strutture come gli hotspot e i CARA può incidere negativamente su disturbi pregressi. Le associazioni concordano: è tempo di rimuovere gli ostacoli all’integrazione, modificando radicalmente il modello di frontiera proposto dall’UE.

Leggi il seguito

Gianromano Gnesotto, gli immigrati sono persone non problemi

Giornalista, scrittore, docente di Diritto delle Migrazioni nel Master di Bergamo, esperto di politiche migratorie ma anche una figura importante nell’opera pastorale della Fondazione Migrantes di cui per anni è stato direttore nazionale. Oggi ha assunto l’incarico a Padova. In questa intervista analizziamo la tematica dal punto di vista delle azioni concrete e delle narrazioni da ribaltare per riuscire a passare dall’escludente “extra” (extra comunitario) e dal “multi” (multiculturale, multireligioso…), che di fatto rappresenta già da tempo la realtà, all’uso del prefisso “inter” (interreligioso, intercomunitario…).

Leggi il seguito

Etnopsi, imparare a interpretare il disagio psichico dei migranti

Il lavoro etnopsichiatrico prevede la capacità di staccarsi dalle strutture di interpretazione e di cura stabiliti dai modelli occidentali. E prevede che il paziente sia totalmente protagonista delle singole sedute e della terapia. Ne abbiamo parlato con Natale Losi, direttore della scuola Etnopsi, Scuola Etno-Sistemico-Narrativa e autore di numerosi testi sul trauma e con Noemi Galleani, psicoterapeuta e docente della scuola, unica in Italia.

Leggi il seguito