Noluthando Makalima e l’adaptive surf, celebrare la vita tra le onde

Noluthando Makalima è nata con una paralisi cerebrale, ma non ha mai permesso che la disabilità la limitasse in ciò che desidera realizzare nella vita; è una parasurfista talentuosa di 32 anni, di Città del Capo, che ha vinto una medaglia d’argento alle Paralimpiadi del 2020. Attualmente rappresenta le eccellenze sudafricane nel panorama parasportivo internazionale e nonostante le sfide che giornalmente deve affrontare, ha intenzione di continuare ad allenarsi per competere ancora l’anno prossimo. Il suo desiderio è diventare un modello di vita da seguire per i giovani. Il surf non è semplicemente uno sport per l’atleta: è una terapia, un modo per sentirsi libera e sicura, per mettersi alla prova, per vivere pienamente il suo corpo.

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Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Trattato storico

La CRPD è il primo strumento giuridico a carattere universale che fornisce alle persone con disabilità un’ampia gamma di garanzie per il pieno ed equo esercizio dei diritti fondamentali in ogni aspetto della loro vita.

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Politiche a favore della disabilità, normative e leggi in Africa

Oltre un miliardo di persone nel mondo vive con qualche forma di disabilità: è tempo di agire. Una raccolta delle strategie politiche e dei piani d’azione sviluppati in diversi Paesi africani per creare una società più inclusivo.

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Tosato, la solidarietà non è più un valore, ma noi andiamo avanti

Come operano i sistemi di accoglienza e i progetti che coinvolgono migranti richiedenti asilo o in attesa del permesso di soggiorno. In particolare persone con disabilità fisiche e problemi di salute mentale. L’importanza del rapporto di collaborazione tra cooperative e imprese che hanno bisogno di forza lavoro. Una nota di amarezza sul contesto sociale in cui le cooperative sociali si trovano a lavorare: “da anni accoglienza e solidarietà non sono più un valore ma noi continuiamo a seguire i nostri principi”.

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Report mondiale sull’educazione inclusiva: “tutti significa tutti”

Il Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’Educazione 2020 analizza il tema dell’inclusione scolastica, concentrandosi su tutti quei giovani che non ricevono un’istruzione a causa delle loro disabilità.

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Modelli inclusivi in Kenya, le scuole inABLE per ciechi e ipovedenti

Circa un miliardo di persone nel mondo vivono con una qualche forma di disabilità e, secondo i dati della Banca Mondiale, l’80% si concentra nei cosiddetti Paesi in via di Sviluppo. Il 90% dei bambini con disabilità non riceve un’istruzione e non frequenta la scuola. Per affrontare questa problematica, inABLE ha strutturato un programma specifico per giovani studenti con disabilità visive chiamato “Computers-Labs-for-the-Blind”. Abbiamo intervistato Irene Mbari-Kirika, fondatrice e direttrice esecutiva dell’organizzazione no-profit, affrontando tra l’altro il tema dell’accessibilità digitale in vista della Inclusive Africa Conference 2020.

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Necklaces for the Headless, un libro contro i tabù sulla disabilità

Una bambina nata senza testa, il disgusto e la paura degli altri, la capacità di farsi strada nonostante la “diversità”, il talento che trova la strada per esprimesi. Attraverso un racconto un po’ paradossale, un po’ fantasy, la scrittrice ruandese Gabriella Emilie Afrika affronta la questione della disabilità, del disagio e del rifiuto che provoca negli altri e del bullismo. Un libro che è anche un modo per dare spazio alla rappresentazione della disabilità in letteratura e rompere i tanti tabù su questo tema. 

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Farhan Hadafo, dalla Somalia all’Italia per diventare un campione

Farhan Hadafo è nato in Somalia, ma vive a Torino per motivi di salute dall’età di sei anni. Nonostante la paresi, era un bambino vivace che non stava mai fermo. Quindi ha deciso che per lui il posto giusto era in una pista da corsa paralimpica. Il suo più grande traguardo è stato il bronzo agli Europei 2018, ma ci racconta che non è stato facile ottenere il passaporto italiano. Il percorso di integrazione di Farhan è stato però fortunato, anche se non sono mancati i disagi, dovuti ai problemi legati ai trasporti o a incontri con persone che lui chiama “ignoranti”. Con gli anni, l’atleta ha imparato a non perdere tempo dietro a questi “campioni del pietismo” e a conservare la sua positività contagiosa.

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Etiopia, la “tribù dimenticata” dallo Stato in nome dell'”abilismo”

Nel Paese del Corno d’Africa, sono tanti i cittadini affetti da una qualche forma di disabilità. Alcuni studi li classificano come i fragili anche a livello economico e ora, con la pandemia del Covid-19, la loro condizione si è aggravata. Secondo stime che risalgono al 2011 le persone con disabilità nel Paese rappresentano almeno il 18% della popolazione. Sentendosi emarginati e abbandonati dalla società e dal Governo, alcuni si spingono a compiere gesti estremi, come il suicidio. L’intervento di Dagnachew B. Wakene, direttore regionale per l’Africa orientale di Africa Disability Alliance, che para di “tribù dimenticata”.

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