Eleazer Obeng, “Il laccio del diavolo”, male silenzioso che opprime

Il sole è alto, sembra un nuovo giorno.

Sospiro. Sei ancora qui. Non lo è.

Come sei entrata? Piango.

Un frastuono innaffia la mia ansia

facendo germogliare il dubbio e i traumi del passato

che pensavo di avere sepolto.

È l’imbrunire, mi dice bentornata.

come fossi io la visitatrice.

Armonie ronzanti si cibano di questo vuoto.

Restano con me

mentre alterno le app

tentando di trovare una distrazione.

La mia irrequietezza è la tua musa

mentre mi giro e rigiro

alla ricerca di un po’ di calore, estraneo al mio letto.

Avvizzita col tempo, indosso un sorriso

il mio riflesso è una sconosciuta

che sostiene il mio sguardo

fossilizzando i miei tratti pezzo per pezzo

Una ragazza copertina, una tela che ridipingo ogni giorno

per raccontare storie in cui non credo

Patetica! Mi dice.

Mi avvolge nella ragnatela di *Aragog

mentre i suoi figli ballano

sulla tomba vuota del mio petto.

Riesci a vedere il dolore

che striscia dietro al fascino del mio sorriso?

Insensibile alle tue rose

parole mi si arrampicano su per la gola

per dare voce alle maree interne.

Da pedone diventata regina

mi muovo lungo le linee bianche e nere.

Non so come sono arrivata qui,

bloccata con te e non posso allontanare con una risata

questo **goblin dalla mia strada.

Sono in trappola e non riesco a uscire

È così buio e freddo qui dentro.

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* Mostruoso ragno gigante che compare nella saga di Harry Potter

** Creatura malevola del folklore inglese che abita nelle paludi e può cambiare di forma

[Traduzione di Maria Luisa Vezzali]

Link alla poesia originale

Su gentile concessione dell’autore

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Dennis Kwaku Frimpong Agyemang è nato e cresciuto in Ghana. Si definisce “gender fluid“. Cosa che in certe situazioni rende difficile sostenere il giudizio e l’occhio inquisitore dell’altro. Le sue poesie sono spesso ispirate a queste difficoltà e gli effetti che provocano nella mente di chi deve sopportarli. È un creativo che di tanto in tanto esprime i suoi pensieri e sentimenti utilizzando l’arte della poesia, scrivendo con lo pseudonimo Eleazer Obeng. È direttore delle comunicazioni e curatore dello spazio Cultura Queer a Drama Queens Ghana, che usa l’arte come un modo per essere attivi e fare attivismo al fine di ispirare il cambiamento per sistemi sociali sostenibili che siano sicuri e inclusivi per tutti.

 

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