“Weak Pillars of Sanity” a poem by Ronald K Ssekajja

“My doctor walks in, hands out her gloved limb tainted with the multicolored silencers that she wants me to pill-pop to steady my weak pillars of sanity.” Those are the first verses of Ssekajja’s poem which goes through mental distress, alienation from society, sense of non-belonging and -maybe – a guilt feeling towards a family which cannot really understand him and his mind. Ronald is writer and performer of both English and Luganda.

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“I deboli pilastri della sanità mentale” di Ronald K Ssekajja

“La mia dottoressa entra, tende il braccio guantato, macchiato dai silenziatori multicolore, con cui vuole impasticcarmi, per rinsaldare i deboli pilastri della mia sanità mentale”. Ѐ la prima strofa di una poesia dell’autore ugandese che ha dedicato molti testi al tema in questione. In arrivo altre opere e raccolte che indagano timori e solitudini della malattia mentale. Pubblichiamo la traduzione in italiano e l’originale in inglese.

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