“La depressione è per gli altri, i bianchi. Qui la chiamiamo Follia”

Nanda è un’artista gabonese singolarmente poliedrica, poeta slameuse, cantante, scrittrice e giornalista. Appartiene alla famiglia degli idealisti che osano credere nel potere dell’oralità, nella capacità della parola poetica di unire gli esseri umani e risvegliare i sogni per renderci migliori. Ha partecipato a numerosi fesitval iin diverse nazioni. È co-fondatrice del collettivo Slam Action e della Maquis Bibliothèque, nonché membro del collettivo Kidikwa. In questo testo parla della follia come perlopiù la si interpreta in Africa, non in Occidente e racconta la storia di una donna isolata e giudicata a causa dell’amore di una sola notte. “Malattia mentale”?/Il termine non gira nelle strade qui/È un dolcetto assaporato da bocche intellettuali/Qui la chiamiamo “Follia”.

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Konan, “Nous ne sommes pas”, ce regard enfirme vide d’humanité

Qui est l’inferme? Comment reconnaît-on la maladie? Est-ce du côté de ceux qui le vivent ou de ceux qui l’observent ou, pire, qui le jugent? “Nous ne sommes pas” du slammeur ivoirien Placide Konan est un texte profond et émouvant, un coup de poing rapide dans le ventre. Dans le caractère typique de cet auteur, surnommé le “Monstre” pour son style atypique et engagé. Avec ce style, Placide a conquis le podium dans plusieurs compétitions slam dans son pays. Un vrai histrion quand il monte sur les planches et utilise les mots pour provoquer la réflexion et en même temps submerge le public d’émotions.

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