“Finally at peace”, the last bullet will let you fly high in the sky

Reem Yasir, Sudanese poet, opens her poem “in medias res”. The protagonist has a gun in her hand, it’s loaded. There are three bullets, three chances of ending it. Of silencing that evil voice in the head that has always made commented every action and thought insulting and belittling. But the protagonist misses and the voices becomes even more cruel. The final lines of the poem portray all the contrasting emotions that can be felt in such a desperate moment: the exasperation of a soul that can’t find any peace and the unspoken, touching desire for a different life.

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“Finalmente in pace”, l’ultima pallottola per volare in alto nel cielo

Reem Yasir, poetessa sudanese, apre questo componimento poetico “in medias res”. La protagonista ha una pistola mano, è carica. Ha tre pallottole, tre opportunità da non sprecare per farla finita. Per mettere a tacere quella voce cattiva nella testa che da sempre commenta ogni azione e ogni pensiero insultando, denigrando. Ma sbaglia la mira e la voce si fa sempre più crudele. Il finale della poesia racchiude tutte le emozioni contrastanti di un momento così disperato: l’esasperazione di un’anima che non riesce ad appacificarsi e l’inespresso, commovente desiderio di poter vivere una vita diversa.

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