RDC, è lo stupro la principale causa di traumi e malattie mentali

La Repubblica Democratica del Congo non soltanto è uno degli Stati più poveri al mondo ma a causa degli alti tassi di violenza, si classifica anche come “la capitale mondiale dello stupro.” In media nel Paese ogni ora, circa 48 donne subiscono aggressioni sessuali e la violenza si configura come una delle cause principali dei problemi mentali e dei traumi. Oltre alla povertà, ci sono altri fattori che contribuiscono all’insorgenza delle violenze, tra tutti la mancanza di istruzione. Ma nonostante gli sforzi compiuti dalle varie associazioni per cercare di fornire assistenza e cure alle vittime, la strada verso il miglioramento sembra ancora lunga.

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Africa e diritti dei disabili, una promessa giuridica mancata

L’approvazione, nel 2018, del Protocollo sui diritti delle persone con disabilità addizionale alla Carta Africana dei diritti umani e dei popoli, è stata accolta da più parti con grande plauso, nella convinzione che il nuovo strumento giuridico regionale avrebbe determinato la tutela effettiva dei diritti umani degli 80 milioni di disabili africani. A distanza di quasi 3 anni, il Protocollo non è però ancora entrato in vigore. Gli Stati non sono quindi vincolati dagli obblighi in esso contenuti. E la vita delle persone africane con disabilità continua a essere costellata da gravi discriminazioni e abusi.

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Diritti dei disabili, storia di una Convenzione internazionale

La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità – entrata in vigore il 3 maggio 2008 – rappresenta il primo strumento giuridico a vocazione universale teso a garantire e promuovere il pieno ed equo godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte dei disabili. Segna, inoltre, il definitivo superamento del paradigma medico nella trattazione della disabilità e l’affermazione di quello sociale. Nonostante 181 Paesi ne siano parte, in diverse aree del mondo permangono barriere economiche, politiche e culturali, che impediscono ai portatori di disabilità una vita “normale”.

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