Nigeria, una linea verde per le persone affette da problemi mentali

[Traduzione a cura di Luciana Buttini dell’articolo originale di Timothy Obiezu pubblicato su Voa News]

Un infermiere specializzato davanti a un ambulatorio in un Centro comunitario per la salute mentale in Nigeria. Community Eye Health/Flickr in licenza CC
Un infermiere specializzato davanti a un ambulatorio di un Centro comunitario per la salute mentale in Nigeria. Community Eye Health/Flickr in licenza CC

Secondo i funzionari nigeriani, il distanziamento sociale e l’impatto della pandemia da Covid-19 sull’economia hanno triplicato il numero dei casi di disturbi mentali. In risposta a ciò, la Nigeria ha inaugurato una linea verde attiva 24 ore su 24 che viene gestita da psicologi e counselor qualificati.

Una folla esulta, mentre un counselor per la salute mentale risponde alla prima chiamata della linea verde messa a disposizione di persone affette da disturbi psicosociali legati al Covid-19. È il momento del lancio nella capitale, ad Abuja.

Questa prima linea verde istituita per rispondere ai problemi legati alla salute mentale fa parte di un’iniziativa comune intrapresa dal Governo e un gruppo di counselor privati, al fine di far fronte ai crescenti casi di malattie mentale nel Paese.

George Akume, il ministro nigeriano per gli Incarichi Speciali, presente al lancio dell’iniziativa, ha affermato:

Il virus ha causato danni notevoli alle società di tutto il mondo a livello economico, sociale, politico e sanitario. Per questo motivo il counseling è diventato uno strumento importante per monitorare il comportamento delle persone interessate.

La psicologa Aisha Abdullahi è a capo del team di counselor che lavorano alla linea verde.

Ad aprile 2020, dopo aver assistito a un balzo significativo del numero di persone affette da problemi di salute mentale, a seguito in particolare dell’incremento di casi di Coronavirus registrati in Nigeria, la dottoressa Abdullahi ha iniziato a offrire servizi di assistenza psicologica gratuita online.

Secondo quanto da lei riportato, l’incertezza legata alla pandemia ha causato, in quel periodo,  un aumento di attacchi di panico e dei livelli di ansia. Di conseguenza, sono state ben 5.000 le chiamate ricevute da lei o dal suo team.

Ma Abdoullahi si aspetta che saranno ancora di più quelli che cercheranno assistenza tramite la nuova linea telefonica. Ha dichiarato:

Questa è una fase pilota. Prevediamo di ricevere molte chiamate e stiamo cercando di espanderci. Pertanto, ci stiamo rivolgendo alle organizzazioni partner e ai gruppi di collaborazione in modo da poterci ampliare e soddisfare le esigenze delle persone che ci contattano.

Gli esperti ritengono, inoltre, che nonostante il numero di persone che necessitano di servizi per la salute mentale sia triplicato durante la pandemia, meno del 10% di esse riceve aiuto a causa dello stigma ad esso associato.

La diciannovenne Pelemo Ava Nyajo afferma di aver sofferto di depressione per anni dopo aver subìto un intervento chirurgico alle gambe. La sua situazione era peggiorata e aveva contemplato il suicidio.

Alla fine dice di aver superato i pensieri suicidi dopo aver intrapreso un percorso con i counselor impegnati nella sensibilizzazione ai disturbi mentali:

Vivevo già in uno stato di isolamento. Ero isolata: tutti uscivano, andavano al lavoro, a scuola e mi lasciavano da sola in casa. Ciò permetteva in misura maggiore ai pensieri negativi di svilupparsi e influenzarmi.

Le autorità e il team di counselor si augurano che questa nuova linea verde accresca la consapevolezza tra gli individui e che sempre più persone ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno.

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