“Il giorno in cui guarirò”, la strada del ritorno dalla malattia mentale

L’ora in cui mi sentirò meglio e più forte,

Il secondo in cui dirò addio all’insonnia,

Il minuto in cui diventerò un ambasciatore.

Il momento in cui sarò in grado di prendere in mano una penna,

Scriverò molteplici poesie per esprimere questo dolore,

Dipingerò i muri della mia città con l’inchiostro della resilienza,

Le regole potranno essere cambiate ma non mi vergognerò dei giorni neri in cui vado in frantumi

Il momento in cui la mia mente sarà libera dall’ansia

La consapevolezza della salute mentale diventerà la strada,

Condurrò campagne perché la società sappia che questa malattia uccide milioni di persone

Il giorno in cui tornerò nel mio villaggio, dirò agli uomini che piangere è accettabile,

Dirò ai miei fratelli di non temere di parlare dei loro fardelli

Il giorno in cui guarirò, metterò un punto alla Solitudine

Sarà il segno che è giunto il momento di dire al  mondo che le malattie mentali si possono curare e che lo stigma è roba da idioti.

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Su gentile concessione dell’autore

Traduzione di Gaia Resta

Link all’originale

Muqtar InkindiMuctar Inkindi ha 23 anni e vive a Kanombe, nella provincia di Kigali in Rwanda. Attualmente studia Gestione della Salute Pubblica alla Mount Kenya University e spera di farne la sua professione.
A un certo punto della sua vita si è ritrovato ad annaspare tra i problemi di salute mentale, e ha deciso di usare la poesia come strumento di guarigione e di sensibilizzazione per l’individuo e la comunità. Per questo motivo, la maggior parte dei suoi componimenti riguardano la consapevolezza della salute mentale e l’attivismo per la pace.

I suoi scritti sono stati pubblicati sui magazine Youth VoiceVoices of the Almanac a cura di WSA (Writers Space Africa – Rwanda).

Alcune sue poesie sono state scelte, insieme ad altre di Alice Ghislaine (di cui una da noi tradotta) e Constance Lumen Hirwa, per la raccolta “Tales of the Healing Heart” sulle difficoltà legate alle malattie mentali e sui percorsi di guarigione, visti con lo sguardo dei giovani ruandesi nati dopo il genocidio dei tutsi del 1994.

Nel 2022 è stata pubblicata la raccolta di poesie “In the Shadow of Memories“, di cui è il co-autore insieme a Nzeyimana Parfait.

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