Malawi, report sull’attuazione della Convenzione ONU sui disabili

Il Malawi ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) il 27 agosto 2009.

Dal primo e secondo report sullo stato di implementazione della CRPD – inviato in unica soluzione al relativo Comitato il 16 febbraio 2017, ben 6 anni dopo l’originaria scadenza – è possibile anzitutto ricavare la normativa vigente nel Paese in materia di disabilità. Un dato questo di notevole importanza considerando gli ostacoli che di solito si incontrano nel reperire le fonti giuridiche degli Stati africani.

Le leggi più importanti in materia di disabilità sono:

  • Legge sui portatori di handicap (1971) – attualmente in fase di revisione – basata sul tradizionale approccio “caritativo – assistenziale”, che vede il disabile come “oggetto” di protezione e bisognoso di cure;
  • Legge sulla disabilità (2012), incentrata sui diritti umani del disabile, che viene ora considerato “soggetto” di diritto in grado di partecipare alla vita politica, economica, sociale della propria comunità.

Nonostante il cambio di approccio, le persone con disabilità – evidenzia il report – continuino a sperimentare situazioni di discriminazione ed emarginazione. In Malawi, infatti, l’accesso ai servizi sociali, all’istruzione, all’assistenza sanitaria e alle opportunità di lavoro è di fatto quasi pari a zero.

Il Malawi, nelle conclusioni del documento, ammette che gli sforzi compiuti per assicurare ai disabili l’effettivo esercizio dei propri diritti – anche attraverso la promozione e diffusione di una cultura basata sui diritti umani in generale – non sono ancora prodotto risultati sufficienti. E rileva la necessità di sviluppare programmi tesi all’inclusione e all’integrazione delle persone con disabilità nel tessuto sociale.

Immagine tratta da ClipArtMax – Licenza CC

 

 

 

 

(Il report del Malawi è disponibile in inglese, russo, spagnolo)

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