Sudafrica: povertà e violenza, le cause disturbi d’ansia tra i giovani

In Sudafrica la metà degli adulti vive sotto la soglia di povertà e, di conseguenza, molti sono i giovani che si ritrovano ad abitare in quelli che vengono chiamati “insediamenti urbani informali”. Si tratta di contesti caratterizzati da povertà, spesso anche estrema, e violenza. Non a caso, questi due elementi sono stati identificati come fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo d’ansia generalizzata – cioè una preoccupazione costante senza un motivo preciso – rilevato in un’alta percentuale di ragazzi e ragazze intervistati nell’ambito di uno studio di cui qui si riportano i risultati e le conseguenti riflessioni.

Leggi il seguito

Africa, parasport e disabilità: riflessioni a margine di Tokyo 2020

Ai Giochi Paralimpici di Tokyo – che si sono conclusi il 5 settembre scorso – i 41 Paesi africani partecipanti non hanno certo brillato. Solo 10 nazioni hanno raggiunto il podio, conquistando 63 medaglie complessive (36 in meno rispetto a Rio 2016). Le ultime Paralimpiadi offrono lo spunto per una riflessione sulla poca importanza attribuita dal Continente africano ai parasport, laddove questi rappresentano invece un potente strumento di integrazione e inclusione dei disabili tanto all’interno delle proprie società di appartenenza che a un più ampio livello globale.

Leggi il seguito

Gli africani non soffrono di depressione, ecco un mito da sfatare

Al Cannes Marché du Film è stato selezionato”Black People Don’t Get Depressed“, un documentario ancora in lavorazione e alla ricerca di fondi della sudafricana Sara Chitambo, concepito a partire dall’esperienza personale della regista con problemi di salute mentale. La ricerca di aiuto terapeutico ha portato alla scoperta e alla documentazione di tutto ciò che ruota intorno a chi soffre di questi disturbi: dal superamento dello stigma all’isolamento, alla ricerca di una valida assistenza sanitaria che escluda quei trattamenti disumani ma molti diffusi nel continente e radicati nelle credenze popolari.

Leggi il seguito

Arteterapia per superare traumi. I casi RDC, Sierra Leone, Ruanda

In contesti volatili quali la regione del Nord Kivu, il Ruanda post-genocidio o la Sierra Leone, l’arte è stata impiegata da specialisti e operatori umanitari per trattare diverse condizioni di natura psichica. In molte zone del continente africano le persone affette da patologie mentali mancano di un supporto terapeutico effettivo. Questi individui rimangono soli nell’affrontare la malattia e costretti a combattere contro lo stigma giorno dopo giorno. È tuttavia provato come l’arteterapia possa supportare il trattamento di stress post-traumatico, depressione o nevrosi e sia da considerarsi un alleato valido durante il processo di guarigione.

Leggi il seguito

Kenya: a rischio la salute mentale, tra le cause c’è la crisi climatica

Stress post-traumatico, depressione e abuso di sostanze sono tra i disturbi più frequenti nelle zone colpite da alluvioni e inondazioni catastrofiche. Il benessere psichico delle persone diventa ancora più fragile e meno considerato in condizioni di precarietà ed emergenza. L’alto livello di disagio impone ai Governi un incremento degli investimenti nel campo del supporto psicologico e in vista delle sempre più frequenti inondazioni insieme all’aumento della siccità. Gli esperti avvisano: è necessario considerare la componente psicologica tra le priorità degli interventi di sostegno e prevenzione.

Leggi il seguito

Africa e salute mentale, l’assenza di investimenti e professionisti

In un territorio così vasto e complesso, il numero di persone con disturbi psichici non è calcolabile e i servizi di sostegno non sono adeguati. Nonostante in passato i Paesi dell’UA abbiano adottato risoluzioni in materia di salute pubblica – come la dichiarazione di Abuja – quello della salute mentale resta un settore molto trascurato. Ad aggravare la condizione degli individui affetti da tali problematiche non c’è solo la pandemia ma anche il persistente stigma sociale nei loro confronti. Inoltre, non solo queste persone non hanno accesso ai farmaci ma, se ricoverati nei centri di riabilitazione, sono costretti a subire vere e proprie torture fisiche e psicologiche, frutto delle credenze tradizionali.

Leggi il seguito

Applicare l’arte alla salute umana, una testimonianza africana

La musica ha sempre fatto parte della vita di Nsamu Moonga, giovane musicoterapeuta africano che oggi pratica a Boksburg, in Sudafrica. Appassionato e studioso di psicoterapia e musica, decide di mettere le sue competenze (e la sua vocazione) al servizio della comunità. Lavora con bambini e adolescenti a rischio, nelle scuole e nelle istituzioni pubbliche. Convinto delle capacità curative e comunicative della musica in particolare, il suo lavoro unisce pratica e ricerca, dando spazio alle tradizioni musicali e culturali africane indigene, conscio delle varietà e della ricchezza presenti nel continente.

Leggi il seguito

Il quotidiano della follia e le sue varie rappresentazioni in Africa

L’ultimo numero della rivista Politique Africaine è dedicato alla ricerca sull’ordinario della follia in Africa. Il dossier descrive – da una prospettiva storica e antropologica – le varie rappresentazioni attraverso le quali i disturbi mentali vengono percepiti sul continente africano.

Leggi il seguito

Istruzione e bambini con disabilità visiva nell’Africa subsahariana

Un’analisi dell’offerta educativa per studenti con disabilità visive nell’Africa subsahariana che fa da documento introduttivo per il Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’Educazione 2020. 

Leggi il seguito

Report mondiale sull’educazione inclusiva: “tutti significa tutti”

Il Rapporto Mondiale di Monitoraggio dell’Educazione 2020 analizza il tema dell’inclusione scolastica, concentrandosi su tutti quei giovani che non ricevono un’istruzione a causa delle loro disabilità.

Leggi il seguito